Cecenia. Il disonore russo

Uno dei più grandi documenti letterari del nostro tempo per capire la futilità di ogni conflitto”, parola di Roberto Saviano che ha dedicato un’introduzione ad Anna Politkovskaja e al libro da lei scritto: Cecenia. Il disonore russo, edito dalla casa editrice Fandango Tascabili. Il volume, già pubblicato dalla Fandango nel 2003, è stavolta arricchito oltre che da Saviano anche dal filosofo Andrè Glucksmann che ritrae una Russia allo sbando, in cui i valori e la dignità dell’uomo oscillano fino quasi a scomparire. D’accordo con questa tesi è lo scrittore Roberto Saviano che racconta la giornalista russa uccisa il 7 ottobre 2006 con precisione e ammirazione. Anna è stata in Cecenia quaranta volte, vicino ai torturati, alle donne violentate, alle madri che hanno perso i figli, sempre con un occhio attento e critico, sempre dalla parte del più debole. Consapevole che il suo ruolo l’avrebbe portata a morte certa, ma non per questo abbandonava il campo. Un campo, la Cecenia, grande quanto la Calabria. Un campo sporco di sangue, dove le morti si sommano alle atrocità che il potere e i media tentano di coprire. Tre pallottole hanno spezzato la vita della coraggiosa giornalista, ma come dice lo stesso Glucksmann, solo l’indifferenza “scava un buco nero nel nostro suolo, avalla una società sempre più mostruosa”. Anna Politkovskaja, giornalista, mediatrice al teatro Dubrovka di Mosca nel 2002, avvelenata mentre è in volo per Beslan, cittadina balzata alla cronaca per la strage di bambini nel settembre 2004. Una pulizia etnica, quella dei ceceni, che Anna ha saputo raccontare bene e una preghiera, nelle parole dello scrittore napoletano: quello di non dimenticare.

fonte : http://blog.panorama.it/libri/2009/05/02/cecenia-il-disonore-russo/

Georgia: guardie di frontiera russe a confini Ossezia Sud

Georgia: guardie di frontiera russe a confini Ossezia Sud
Sabato, 02 maggio 2009

MOSCA - Guardie di frontiera russe hanno iniziato a dispiegarsi lungo i confini con la Georgia in Ossezia del Sud, in base agli accordi di protezione siglati a Mosca giovedì scorso tra la Russia e le repubbliche separatiste georgiane di Sud Ossezia e Abkhazia. Lo ha riferito all'agenzia Interfax Nikolai Lisinski, capo del dipartimento regionale dell'Fsb (il servizio federale di intelligence erede del Kgb). La notizia è stata poi confermata anche dal presidente dell'Ossezia del Sud, Eduard Kokoiti. Le truppe di confine sono entrate anche nell'altra regione separatista, l'Abkhazia, subito dopo la firma dell'accordo e stazionano nel distretto frontaliero di Gali.

"Il comando delle guardie di frontiera avrà base a Tskhinvali, mentre gli altri verranno dislocati lungo l'intera lunghezza dei confini", ha spiegato Lisinski. Quanto al numero dei militari, "é sufficiente perché possano svolgere la loro missione". Lisinski ha escluso che il posizionamento delle truppe russe in Ossezia del Sud sia legato alle imminenti esercitazioni Nato in Georgia. "Immediatamente dopo la firma giovedì scorso a Mosca dell' accordo reciproco sulla protezione delle frontiere, le prime guardie di frontiera russe sono state inviate in Ossezia del Sud", ha detto il presidente sudosseto Kokoiti. "Attualmente le guardie russe stanno monitorando la situazione al confine con la Georgia e definiscono gli obiettivi principali per la protezione delle frontiere", ha aggiunto. "Nessuna forza ulteriore rispetto a quanto concordato tra l'Ossezia del sud e la Russia - ha concluso - viene impiegata nella repubblica". ANSA

Nato,espulsi due diplomatici russi

Nato,espulsi due diplomatici russi
Coinvolti in un caso di spionaggio
La Nato ha ordinato l'espulsione di due diplomatici russi per il caso di spionaggio che ha portato all'arresto di un ex funzionario del ministero della Difesa estone. E' quanto rivelato dal quotidiano britannico Financial Times, e successivamente confermato. Secondo quanto si è appreso,la decisione sarebbe stata presa mercoledì nel corso del Consiglio Nato-Russia a livello di ambasciatori.


I dua diplomatici espulsi farebbero parte della missione russa presso l'Alleanza, uno di loro, secondo quanto riporta Ft, è il figlio dell'ambasciatore russo presso l'Ue. Il portavoce dell'Alleanza James Appathurai interpellato sulla vicenda si è limitato a dire: "non confermo, né smentisco. Non commentiamo questioni di intelligence". Non si pronuncia sulla vicenda neanche dalla Commissione europea. "Non commentiamo, è una questione che riguarda la Nato e la Russia".

L'ambasciatore russo:"Accusa assurda"
L'accusa di spionaggio formulata nei confronti di due diplomatici russi, da parte della Nato, "è semplicemente assurda": è il commento dell'ambasciatore russo presso la Nato Dimtry Rogozin. l'ambasciatore ha riferito che il provvedimento riguarda un "senior conseuler", Victor Kochukov, 63 anni, in servizio alla missione russa presso la Nato dal 2003 e Vasili Chizhov, 23 anni, figlio del rappresentante russo presso la Ue a Bruxelles, in servizio come attaché.
fonte : http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo448431.shtml

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